Intervista creativa a GLI INTRUGLI DI STREGA

settembre 21, 2017
Mi chiamo Barbara, nasco e scrivo a Cremona, una piccola città di provincia famosa per i violini di Stradivari ed il torrone...nonché la cantante Mina e il mitico Ugo Tognazzi!  Ho 42 primavere alle spalle e sono una mamma maschiaccio di un polemico e divertentissimo bambino...si, mi somiglia! Sono una fortunata disoccupata, dopo 11 anni nel commercio come commessa sono fuggita ed ora mi godo la pace della mia condizione finché posso permettermelo. Beh, devo fare la mamma innanzitutto...quindi urlare per 10 minuti: “Sbrigati che facciamo tardi”, ogni santa mattina. Poi sempre al pelo lo lascio a scuola, torno e riordino il big bang che si è creato in casa. Faccio commissioni se serve, ogni tanto esco a bere un caffè con qualche amica, dipende...Se sono in giornata mi metto al tavolo e creo, senza progetto preciso, metto la musica e accendo l'incenso, pronti, via.
Un momento bello ed emozionante della mia vita non è stato la nascita di mio figlio, come quasi tutte le mamme direbbero...A dire la verità è stato un trauma per tutto il contorno e forse è lì che si è rovinata la magia, chissà. I momenti emozionanti della mia vita sono i viaggi importanti che ho fatto, fra tutti l'Irlanda. Un'immensa distesa di verde smeraldo, selvaggia e ventosa, proprio come nei film. Ma la sensazione che si prova ad essere spinti indietro dal vento è unica... sulle scogliere di Moher se fai un salto sul posto puoi davvero volare per pochi secondi!!!Sotto di te c'è l'Oceano che picchia la roccia e la schiuma che si forma risale col vento e anche a decine di metri d'altezza ti bagna il viso. Spettacolare, potente, magico. Forse sono queste emozioni che mi hanno ispirata e che continuano a farmi amare la magia della natura.

Un momento triste invece, tre anni fa ho perso mio padre, si è lasciato andare ed ha deciso di non combattere, la malattia ha vinto. La vera tristezza è il non accettare che un genitore o un amico non lottino, che scelgano di rimanere prede. Ero molto arrabbiata con lui, ci siamo lasciati male. Ora ho imparato che prima di tutto siamo esseri umani ed abbiamo limiti e paure, lui semplicemente non voleva più stare qui, ora so che è sereno..lo sento.
La cosa che più mi piace e mi rilassa? Ah beh stare nel bosco! Da sempre, fin da piccola...ero una selvaggia, stavo sempre davanti a tutti perché volevo essere io la prima ad esplorare, andavo a pescare, andavo a sanguisughe...ho scelto persino Agraria come scuola superiore e Scienze Forestali come università (che poi ho mollato, ma quella è altra storia). E' il mio destino, nel verde mi sento viva, me stessa, completa...Se voglio calmarmi devo passeggiare nel verde, mi aiuta a pensare e capire. Ma poi vuoi mettere mangiarsi un bel panino e fare una mega pennichella in mezzo ad un bosco, sotto un albero centenario?? 

Mi piacciono gli animali? Li adoro! 
Ne ho sempre avuti e anche ora che ho poco spazio e non ho un giardino mi tengo il gatto. Anzi il Gatto. Esopo per la precisione, un meraviglioso Soriano tigrato maschio, adottato cinquenne al gattile. Avendo avuto gatti da quando ero una mocciosa ero ben conscia che se son piccoli disintegrano la casa...e con mio figlio già attivo mi bastava! Così verso Natale di 5 anni fa sono andata diretta al gattile della mia città e ho scelto lui, abbandonato da una settimana, in gabbia, al freddo e con un raffreddore bestiale (appunto). Ora ha 10 anni più o meno, è un po' fifone ma è un inquilino nonché amico socievole ed educato.


Per quanto riguarda la mia storia creativa, premetto che ho iniziato prestissimo, avevo una nonna molto creativa...mi faceva il castello con i tubi della carta igienica, cuciva un corpo intero ed il suo guardaroba partendo da una testa di bambola ormai da buttare, insomma aveva passato la guerra ed era un vantaggio per me. Quindi ho iniziato a farmi i vestitini della Barbie cucendoli con la graffettatrice, non si fidavano a darmi l'ago...ho imparato a lavorare a maglia a sei anni, ma non mi piace proprio. Poi con la scuola ho smesso, figuriamoci da adolescente..bah la morte della creatività. Solo dopo il diploma, lavoravo già, ho ripreso a fare cose: punto croce, uncinetto (molto più bello della maglia), ho fatto un corso di ceramica amatoriale, poi pasta di pane che è tipo la pasta di mais ma con il pan carrè e la polvere di ceramica, cucito patchwork, di nuovo uncinetto e mi è partita la brocca per l'amigurumi...Vado avanti? Si. Ho imparato a fare il sapone in casa, ho scoperto il Mixed Media e poi ho iniziato a fare qualche ciondolo in cabochon, poi il calcestruzzo, la resina ed infine la pasta polimerica.  Non credo che mi fermerò qui...sono un'acquario ascendente sagittario, non siamo fatti per stare fermi.

Il materiale che preferisco ora è la pasta polimerica, dà tanta soddisfazione...sto scoprendo un mondo, anche di abbinamenti. Per esempio si può colorare con gli ombretti e direi che per un maschiaccio come me è un bel vantaggio, invece di buttarli! Posso coniugarla con la resina, magnifico.Ora ho il trip delle foglie, proprio stamattina sono andata al fiume a fare un giro e (sembravo una pazza) mi avvicinavo alle piante e “zac” via la foglia...i vecchietti a passeggio mi guardavano un po' straniti, ma che vuoi fare? Noi creative siamo un po' pazze in fondo, no? 
Ho un nome d'arte, quando ancora facevo i saponi e i cosmetici naturali..insomma sperimentavo e fallivo anche, mi è venuta l'idea de “Gli intrugli di Strega”. Io in fondo sono anche una strega, mi piace questo mondo spiccatamente femminile, sempre in movimento e in evoluzione, ancorato alle radici ma teso all'immaginazione, abbiamo il potere ri-generativo non solo legato al “fare figli” ma allargato alla creatività, alla preveggenza, alla cura, al rialzarsi dopo una caduta più forti e preparate. 
Ecco io faccio intrugli anche nella mia vita e mai nome fu più azzeccato.
Ai creativi alle prime armi consiglio di fare esperienza con le vostre mani e cercate di capire cosa piace a VOI non cosa piace ai parenti, agli amici ecc. Non fatevi condizionare, ascoltate i consigli ma agite con la vostra testa. Fate mercatini, esponetevi, usate la rete, confrontatevi, motivatevi!!! A me basta avere la mia musica celtica e l'incenso acceso per creare...cercate il vostro tempio e tagliate fuori il mondo per quell'ora che dedicate alle vostre creazioni.  Ci siete voi in quello che fate.
Il mio sogno nel cassetto? Abitare in un Paese del nord Europa. Il caldo mi fa male, amo il freddo, il vento, stare in casa con la stufa accesa, la birra buona, berretta e sciarpa! Sono abbastanza impopolare come Italiana lo so, ma un sogno è un sogno no?




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